La cannella

20 marzo 2025

La cannella è una spezia originaria dello Sri Lanka e dell’India che viene utilizzata da secoli come rimedio naturale nella medicina tradizionale di molti paesi del mondo.

Ad oggi la cannella è stata oggetto di molti studi, i quali hanno evidenziato numerose proprietà protettive grazie alla sua composizione fitochimica. Tra questi, possiamo menzionare la cinnamaldeide come uno tra i costituenti fenolici biottivi maggiormente presenti, segnalata come un fattore anti-neuroinfiammatorio grazie alle sue numerose proprietà benefiche per la salute umana.


Tra i molteplici benefici, annoveriamo:

• Attività antiossidante, in quanto riduce la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS);
• attività antinfiammatoria, grazie alla sua capacità di interrompere a monte l’espressione genica delle citochine pro-infiammatorie;hé
• capacità di regolare il metabolismo dei lipidi;
• capacità di regolare il metabolismo del glucosio nel sangue, in quanto migliora la sensibilità all’insulina e l’espressione delle proteine costituenti i canali di trasporto del glucosio presenti sulla superficie delle cellule;la
• attività antimicrobica e antibatterica.


Utile per la prevenzione di diverse malattie:

Oltre al suo uso come spezia e additivo aromatizzante nei prodotti alimentari e nei profumi, è stato documentato che la cinnamaldeide presenta un ampio spettro di ruoli protettivi nei confronti di diverse malattie, tra cui:n
• Sepsi;
• diabete;
• colite ulcerosa;
• artrite;
• malattie cardiovascolari.


Come utilizzarla

L’utilizzo della cannella nella vita quotidiana – conclude la biologa – ha un notevole impatto positivo sulla salute ed esistono varie e semplici modalità per impiegare questa spezia nell’alimentazione di tutti i giorni.u
Infatti, può essere utilizzata o aggiunta:t
• nella preparazione di dolci;
• ad una bevanda calda;
• nella preparazione di frullati;
• allo yogurt;
• sulla frutta.


Fonti:
Dimas Rahadian Aji Muhammad & Koen Dewettinck (2017) Cinnamon and its derivatives as potential ingredient in functional food—A review, International Journal of Food Properties, 20:sup2, 2237-2263, DOI: 10.1080/10942912.2017.1369102
Blaszczyk, N.; Rosak, A.; Kałużna-Czaplińska, J. Il potenziale ruolo della cannella nella salute umana. Foreste 2021 , 12 , 648. 


h

ttps://doi.org/10.3390/f12050648

Cao, Jianlei, Lu, Li, Xiong, Yuan, Zhou, Juan, Wang, Guangji, Mi, Bobin Liu, Guohui (2022) – The Therapeutic Roles of Cinnamaldehyde against Cardiovascular Diseases – 9177108 VL – 

https://doi.org/10.1155/2022/9177108 – Oxidative Medicine and Cellular Longevity – Hindawi

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20 febbraio 2026
L’arancia ( Citrus sinensis ) è uno degli agrumi più consumati e studiati dal punto di vista nutrizionale. Questo frutto presenta una composizione ricca di micronutrienti e composti bioattivi che possono contribuire al benessere generale, se consumati all’interno di una dieta equilibrata. Dal punto di vista nutrizionale, l’arancia: è una fonte eccellente di vitamina C , nutriente essenziale coinvolto nel supporto del sistema immunitario, nella sintesi del collagene e nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Una porzione di arancia può contribuire in modo significativo al fabbisogno giornaliero raccomandato. contiene flavonoidi , in particolare l’esperidina, ai quali sono attribuiti effetti antiossidanti e antinfiammatori. Studi osservazionali e clinici suggeriscono un possibile ruolo protettivo di questi composti nei confronti della salute cardiovascolare, grazie al miglioramento della funzione endoteliale e alla modulazione dei marker infiammatori. presenta un notevole contenuto di fibra alimentare , soprattutto pectina, che contribuisce alla salute intestinale, al controllo della risposta glicemica post-prandiale e alla riduzione del colesterolo LDL. Per questo motivo, il consumo dell’arancia intera è da preferire rispetto al succo, che risulta più povero di fibre e con un impatto glicemico maggiore. è una fonte di potassio , minerale importante per la regolazione della pressione arteriosa e la funzione muscolare, e di carotenoidi con attività antiossidante. In conclusione, l’arancia rappresenta un alimento semplice ma nutrizionalmente prezioso, il cui consumo regolare, all’interno di una dieta equilibrata, può contribuire al mantenimento della salute generale e alla prevenzione di diverse patologie croniche. Riferimenti Zacarías-García et al. – Bioactive Compounds, Nutritional Quality and Antioxidant Properties of Orange Fruits (Citrus sinensis) (2022) — descrive composizione di nutrienti e composti fenolici nel frutto. Borghi et al. – Antioxidant Compounds and Health Benefits of Citrus Fruits (2023) — revisione sulle proprietà antiossidanti e potenziali effetti sulla salute dei composti bioattivi negli agrumi. Šafranko et al. – Citrus By-Products as a Valuable Source of Biologically Active Compounds (2023) — analisi dei flavonoidi e vitamine nei frutti e sottoprodotti degli agrumi. Liu et al. – Review of Phytochemical and Nutritional Characteristics of Citrus Pectins (2022) — discute il ruolo della pectina e dei composti fenolici nella salute umana.
12 dicembre 2025
Il kiwi è una bacca commestibile prodotta da una pianta originaria della Cina meridionale arrivata in Italia soltanto verso la fine degli anni Sessanta. Ad oggi, è uno dei frutti più commercializzati sul fronte internazionale.
Autore: Carlo Tara 5 gennaio 2024
Il percorso di fecondazione assistita (PMA) prevede l’utilizzo di farmaci mirati la cui somministrazione ha una durata diversa a seconda delle fasi del trattamento. La terapia è spesso accompagnata a disturbi, quali il gonfiore all’addome e al seno, stanchezza, ritenzione idrica alle gambe e lievi mal di testa. Una delle preoccupazioni che affligge la maggior parte delle donne che intraprendono un percorso di PMA è l’aumento di peso. Però, aggiunge la nutrizionista, l’incremento ponderale segnato sulla bilancia deve essere contestualizzato nella sua interezza: l’aumento di peso, di fatto, è spesso dovuti ai cataboliti, ovvero le scorie metaboliche e tossine, che si accumulano durante l’assunzione dei farmaci propedeutici alla PMA e che possono generare un ristagno dei liquidi a livello interstiziale provocando la sensazione di gonfiore e, di conseguenza, l’aumento di peso. Alimentazione durante la PMA Al fine di prevenire, gestire e/o minimizzare i disturbi menzionati, durante la terapia ormonale può essere utile seguire un regime alimentare a sostegno dell’attività del fegato, l’organo chiave per la detossificazione dell’organismo e l’equilibrio ormonale. In generale, durante un ciclo di PMA, bisognerebbe: •mangiare possibilmente cibi freschi a discapito dei prodotti confezionati, processati e raffinati ricchi di conservanti e additivi; •ridurre il consumo di zuccheri semplici; •aumentare il consumo di verdure amare per le loro proprietà epato-protettrici;o •garantire l’apporto di grassi “buoni” fonte di acidi grassi omega-3 per le loro proprietà anti-infiammatorie”. Altri consigli pratici Oltre all’alimentazione, anche lo stile di vita può aiutare a gestire al meglio gli effetti collaterali relativi alla somministrazione dei farmaci. È consigliato, infatti, conclude la dottoressa, insieme ad una corretta e sana alimentazione, associare al percorso di PMA: •Attività fisica: in quanto aiuta molto a contrastare il ristagno dei liquidi. È sconsigliato andare in palestra o svolgere dell’esercizio fisico intenso, ma è possibile e consigliato camminare ogni giorno per circa 40 minuti durante la terapia per il pick-up.l •Eventuali sedute settimanali di linfodrenaggi con metodo Vodder/Leduc: effettuato da esperti fisioterapisti che, agendo sulle stazioni linfatiche, evita il ristagno di liquidi e di tossine nei tessuti prevenendo il gonfiore durante la stimolazione e per le due settimane immediatamente successive, aiutando fisiologicamente il tuo corpo a sgonfiarsi prima. •Eventuali sedute di osteopatia viscerale e agopuntura: che aiutano a gestire disfunzioni organiche e a migliorare l’irrogazione sanguigna dei follicoli.
Anche il rapporto con il cibo racconta una storia. E può essere cambiato, conconsapevolezza.
Autore: Giorgia Cavallini 12 giugno 2023
Una delle convinzioni più dannose è: “Non sto così male, non ho bisogno di una nutrizionista o di un terapeuta”. Ma i disturbi alimentari, anche se non ancora diagnosticati, possono iniziare in modo sottile, con un disagio che si fa spazio nella quotidianità: la paura di mangiare fuori casa, la rigidità nelle porzioni, il senso di colpa dopo i pasti, l’ossessione per la bilancia.